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I pionieri della Siria ringraziano i bambini cubani per la loro solidarietà |
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24 maggio 2012 - Livia Agacino Cela www.granma.cu
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L’ambasciatore di Cuba in Siria, Luis E. Marisy, ha ricevuto una delegazione dell’ organizzazione siriana ed ha dichiarato che l’incontro è una mostra non solo delle relazioni tra i due governi, ma anche di quelle tra le loro organizzazioni giovanili.
Marisy ha sottolineato i vincoli storici tra i due paesi e i due popoli nella lotta contro il nemico comune. Cuba è stata sempre a lato dei siriani contro l’aggressione e la campagna mediatica, appoggiando le riforme incamminate dal governo del presidente Bashar al-Assad.
Tra gli altri aspetti della lunga amicizia tra siriani e cubani, ha ricordato la visita effettuata in questo paese nel giugno del 1959 dal comandante Ernesto Che Guevara. Hanno partecipato all’incontro di solidarietà per la parte siriana, Rima Saloum, capa del burò delle Relazioni Internazionali dei pionieri siriani, Hiba Said, del burò del Teatro, Musica e Arti e Yazan Mohamed, del dipartimento delle Relazioni Estere, tra i vari funzionari.
Saloum ha ringraziato la posizione cubana a favore del popolo della Siria e delle cause umanitarie in tutto il mondo e i pionieri cubani per aver inviato le opere eseguite in un concorso di disegni realizzato a Cuba.
L’Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM) ha organizzato un concorso di disegno intitolato “Per la Pace e l’amicizia”, attraverso il quale i bambini cubani e siriani residenti nell’Isola hanno espresso la loro solidarietà.
Durante l’incontro i dirigenti siriani hanno consegnato alla parte cubana una proposta per ampliare le relazioni e lo scambio tra le organizzazioni dei pionieri, oltre ad un certificato di ringraziamento per l’appoggio alla lotta del loro popolo.
Per la parte cubana ha partecipato all’incontro Rainer García Miranda, secondo segretario incaricato dei temi consolari.
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Dichiarazione del viceministro delle Relazioni Estere
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11 maggio 2012 - www.granma.cu
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Il viceministro ha reiterato che Cuba condanna il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Inoltre ha sottolineato la più ferma contrarietà all’ingerenza straniera e alle minacce contro l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della Siria, con le quali si pretende di destabilizzare il paese.
El Viceministro Rodríguez Costa ha ratificato che solo al popolo siriano e alle sue autorità corrisponde trovare una soluzione pacifica ai problemi che sta affrontando questa nazione.
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Cuba incita la ONU a condannare l’ingerenza straniera in Siria |
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25 aprile 2012 - Jean -www.granma.cu
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L’ambasciatore cubano ha dichiarato che il Consiglio di Sicurezza non è stato concepito, nè può agire come strumento per provocare cambiamenti di regime in nessun paese.
Núñez ha richiamato la ONU ad evitare pressioni di nazioni che desiderano un intervento per far cadere il governo del presidente Bashar al Assad.
“Obbligo di quest’o organo è fomentare la pace e non la violenza, evitare la destabilizzazione, proteggere il popolo innocente e non usarlo e manipolarlo per fini geo politici”, ha sostenuto.
Il diplomatico ha insistito che Cuba condannerà qualsiasi tentativo d’aggredire l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della Siria.
In questo senso ha avvertito che la pace e la sicurezza di tutte le nazioni del Medio Oriente sarebbero in gioco se si permettesse un intervento di forze straniere nel paese arabo.
Paesi come Russia, Cina, Iran, Libano e quello dell’America Latina, hanno mostrato il loro disaccordo su un possibile intervento militare straniero in Siria ed hanno denunciato i fatti d’ingerenza che avvengono in questa nazione.
L’agenzia statale della Siria, SANA, ha informato che un gruppo di terroristi armati ha ucciso due ufficiali dell’esercito vicino a Damasco, la capitale del paese.
L’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani, con sede a Londra, ha detto che un terzo è stato ammazzato nel quartiere Barzeh della capitale, ha aggiunto EFE.
La SANA ha indicato che i funzionari della Dogana alla frontiera siriana con il Libano, hanno sequestrato un’automobile piena di munizioni e di armi, includendo tre mitragliatrici e un lanciamissili.
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Cuba denuncia la campagna per
giustificare un’aggressione contro la Siria |
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14 febbraio 2012 - Victor M. Carriba www.granma.cu
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Particolarmente allarmanti sono i richiami di coloro che promuovono un cambio di regime in Siria e promuovono l’uso della forza e della violenza, invece di contribuire al dialogo e al negoziati tra le parti, ha sottolineato Pedro Nuñez Mosquera, rappresentante permanente di Cuba nelle Nazioni Unite.
Parlando durante una sessione del massimo organo, l’Assemblea Generala, convocata per trattare la situazione dei diritti umani in Siria, ha richiamato ad ascoltare le proposte e le misure del governo siriano per risolvere il conflitto.
Inoltre ha avvertito sulle incitazioni alla violenza, all’aggressione militare e all’intervento straniero che chiedono la stampa e funzionari ad alto livello di alcuni paesi membri della NATO.
Il diplomatico ha segnalato che una guerra civile in Siria o un intervento di forze straniere avrebbero gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionali ed in particolare per la convulsa regione del Medio Oriente.
Núñez Mosquera ha reiterato la contrarietà di Cuba all’intervento straniero, sia in maniera diretta o con l’appoggio di gruppi armati irregolari, e la promozione di avventure di guerra che seminano la distruzione e moltiplicano i morti.
Poi ha ricordato la posizione dei membri della NATO nel Medio Oriente, gli ingiustificabili bombardamenti contro la Libia dopo la manipolazione d’una risoluzione del Consiglio di Sicurezza e l’accettazione con il silenzio complice, di fronte alle azioni d’Israele contro il popolo palestinese.
Tutto questo dimostra che non è precisamente la promozione dei diritti umani la legittima motivazione di coloro che chiamano l’Assemblea Generale a pronunciarsi sul tema che ci occupa, ha indicato.
“A partire delle esperienze precedenti create con i recenti casi di manipolazione della Carta della ONU, la doppia facciata e la violazione del Diritto Internazionale, noi reiteriamo la nostra condanna di qualsiasi tentativo d’aggressione dell’indipendenza, la sovranità e l’integralità del territorio della Siria”.
Questa linea appoggia la ricerca d’una soluzione pacifica della crisi, con il pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza della Siria, perchè corrisponde esclusivamente al popolo siriano e alle sue autorità determinare le vie ed i metodi per seguire e attendere la volontà popolare.
L’ambasciatore cubano ha anche puntualizzato che la comunità internazionale deve prestare aiuti per salvaguardare la pace e la stabilità in questo paese e non incitare ad azioni che provocano morti, delitti, aggressioni a persone innocenti e insicurezza cittadina. |
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