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Il traduttore si scusa per gli errori

 

 

Chávez di ritorno in Venezuela: "sarò

in prima linea nella battaglia"

 

 

14 maggio 2012 - www.granma.cu

 

 

Il presidente delle Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez, ha sostenuto, venerdì 11 maggio, che ha concluso con successo il ciclo di radioterapia, come pianificato dallo staff medico. "Sono sicuro che sarò, progressivamente, dove devo essere, in prima linea nella battaglia".

 

Giunto all’Aeroporto Internazionale Simon Bolivar, nello stato di Vargas, ha segnalato che oltre ad alcuni fastidi, normali dopo un trattamento con radioterapia, "vengo con grande ottimismo sul fatto che questo trattamento sortisca gli effetti desiderati".

 

Ha inoltre espresso alle radio e televisioni nazionali: "Chiediamo a Dio che continui a darci il miracolo della vita per seguire insieme a voi costruendo la Patria buona, la patria socialista".

 

Ha confermato che dovrà seguire le indicazioni mediche in maniera rigorosa per continuare il recupero dagli effetti del trattamento di radioterapia.

 

Il mandatario nazionale era partito lo scorso 30 aprile per L’Avana, Cuba, per ricevere l’ultimo ciclo di radioterapia. In occasione del viaggio ha potuto contare con l’approvazione della maggioranza socialista dell’assemblea Nazionale.

 

Il majunchismo -come sono chiamate in Venezuela le forze di destra antipatriottiche- si frantumerà anche a livello internazionale, ha espresso il mandatario nazionale. Ha avvertito che la destra sembra estenuata, disperata, "come i pugili esausti che entrano sul ring tirando pugni nel vuoto però tirano fuori un badile nascosto".

 

Ha aggiunto che senza un leader, senza logica, senza orizzonti, sono disperati e stanno cercando di generare atti violenti, "stanno viaggiando da qualche parte nel mondo provando ad articolare una specie di asse contro il Venezuela. Non perdiamoli di vista".

 

Chávez annuncia il suo ritorno in Venezuela
 

Nella tappa finale della terapia medica

 

 

8 maggio 2012 - www.granma.cu

 

 

Raúl ha salutato Chávez

 

Raúl ha salutato Chávez nell’aeroporto

 


 

12.05 - Il Presidente Hugo Chávez Frías è ritornato in Venezuela nel pomeriggio di venerdì 11 maggio dall’Aeroporto Internazionale José Martí, dove lo ha salutato il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

Come ha dichiarato lo stesso presidente Chávez, giungendo in Venezuela s’incorporerà progressivamente alla prima linea di battaglia e continuerà a lavorare in vista delle elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 7 ottobre.

Il Presidente del Venezuela, Hugo Chávez Frías, ha informato ieri, lunedì 7, che nei prossimi giorni ritornerà nel suo paese per incorporarsi progressivamente alla prima linea di battaglia esattamente cinque mesi prima delle elezioni politiche.

 

Parlando telefonicamente con la statale Venezolana de Televisión (VTV), il capo dello Stato ha detto da Cuba che si sente molto contento perchè si trova nella retta finale del trattamento medico e che presto potrà incorporarsi ai suoi lavori presidenziali.

 

Ha salutato il direttivo del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) che aveva appena indicato che il candidato del movimento continua ad essere Hugo Chávez, in risposta all’ondata di rumori che affermavano un cambio d’aspirante presidenziale per le elezioni.

 

Chávez ha fatto riferimento alla conferenza stampa, riferendosi al punto denunciato dai dirigenti sui piani di destabilizzazione provenienti soprattutto dalla Colombia, ed ha ricordato che “non è cosa del passato”, ed ha aggiunto che preferisce credere alla parola del suo omologo Juan Manuel Santos, che ha dichiarato “che non si presterà ad un piano contro il Venezuela”.

 

“Bene, tu sai che noi non li perderemo di vista tutti questi piani di destabilizzazione che sono sempre stati nella manica della borghesia nazionale, ma io preferisco prima di rispondere alle aggressioni, contare sulla parola del presidente Santos. Lui ha detto che nè lui nè il suo Governo si presteranno per un piano contro il Venezuela”, ha assicurato Chávez.

 

Inoltre ha aggiunto che uno dei compiti del suo popolo e del Governo del Venezuela è neutralizzare tutti questi piani di una borghesia disperata e continuare a lavorare guardando alle elezioni presidenziali del prossimo 7 ottobre.

 

“Non dimentichiamo che siamo obbligati a neutralizzare i piani di destabilizzazione e non solo per ottenere la vittoria del 7 ottobre, ma per la pace”, ha detto ancora.

 

Chávez ha chiamato il suo Partito a guardare lo scenario per i prossimi cinque mesi e a continuare a rinforzare l’organizzazione.

 

Parlando dei temi internazionali il presidente venezuelano ha reiterato i suoi auguri e complimenti al presidente eletto in Francia, François Hollande, al quale ha augurato di superare la crisi finanziaria che il suo paese e l’Europa stanno attraversando.

 

Prima di queste dichiarazioni, il presidente ha annunciato attraverso Twitter l’approvazione del risorse per le missioni sociali di casa e salute per la sua nazione, con il fine di continuare a costruire il socialismo rivoluzionario.

 

Raúl ha ricevuto Hugo Chávez nell’aeroporto
 

Il Presidente Chávez è a Cuba per proseguire la sua terapia

 

 

1 maggio 2012 - www.granma.cu

 

 

Il generale d’Esercito e presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Raúl Castro ha ricevuto il presidente venezuelano, Hugo Chávez nell’Aeroporto internazionale José Martì nella notte di lunedì 30 aprile.

 

Il presidente bolivariano è tornato a L’Avana per continuare il trattamento medico che sta ricevendo dal mese di marzo scorso.

 

L’Assemblea Nazionale ha concesso l’autorizzazione al viaggio, chiesta dal presidente, che aveva precedentemente informato dal Palazzo di Miraflores che, con il permesso del Parlamento, sarebbe tornato a Cuba.

 

Per ciò che riguarda la nuova Legge Organica del Lavoro, Chavez ha assicurato che si trova nella retta finale d’assistenza medica corrispondente alla radioterapia.

 

“Non sono giorni facili questi, ma siamo guerrieri per affrontare le avversità, e con la fede in Dio e in Cristo Redentore e l’amore immenso di un popolo, andremo avanti”, ha affermato.

 

Il Capo di Stato ha appena approvato l’abilitazione della Legge del Lavoro, una conquista ha deto, indirizzata a dare dignità al settore operaio e sindacalista, storicamente sfruttato dagli interessi dei padroni.

 

Chavez annuncia ritorno in

Venezuela il prossimo 26 aprile

 

 

24 aprile 2012 - www.granma.cu

 

 

Raúl ha salutato Chávez

Foto: Estudios Revolución26.04 - Nella notte di mercoledì 25 aprile, è partito per la sua Patria il Presidente venezuelano Hugo Chávez Frías, salutato dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, dopo un breve ed animato scambio di opinioni nell’aeroporto internazionale José Martí.

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha smentito, lunedì 23, i rumori che negli ultimi giorni parlavano di un cattivo stato della sua salute ed ha parlato per telefono da L’Avana, confermando che la sua convalescenza va avanti bene, con il trattamento che segue dopo l’operazione per un tumore eseguita nel febbraio scorso, ha riportato Telesur.

 

Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha detto lunedì che ritornerà a Caracas il prossimo 26 aprile proveniente da Cuba, dove riceve trattamento di radioterapia, dopo un terzo intervento chirurgico che gli ha estirpato la riproduzione di un tumore maligno.

 

Chavez, di 57 anni, ha telefonicamente col Venezuela attraverso il canale statale VTV, in una chiamata, mentre il presidente dell’Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, dirigeva l’abituale conferenza stampa settimanale del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV).

 

Il Ministro della Comunicazione ed Informazione, Andres Izarra, aveva informato dal suo account in Twitter sull’intervento del Presidente Chavez via telefonica nell’abituale conferenza stampa del PSUV, trasmessa da VTV.

 

Izarra ha appoggiato l’etichetta #TenemosChavezPaRato, per resistere alla matrice della destra internazionale che pretende disistimare il recupero del Presidente Chavez.

 

“Gli esami che mi hanno fatto oggi dicono che tutto va bene”, ha detto Chávez. A proposito della scalata di speculazioni che attraverso varie vie segnalavano un deterioramento della sua salute, ha detto che adesso dobbiamo abituarci a vivere tra questi rumori, nei prossimi giorni, perchè questo fa parte dei laboratori di guerra psicologica.

 

Ha spiegato che nella scorsa settimana ha dovuto subire trattamenti duri, nell’ultima fase di radioterapia ed ha dovuto riposare.

 

“Sono terapie dure e uno deve stare all’altezza con volontà, forza, fede e molto riposo”, ha spiegato ed ha informato che deve continuare a curare la sua alimentazione, riposare e curarsi, anche se svolgerà il suo lavoro da presidente.

 

Poi ha aggiunto che nei prossimi giorni tornerà in Venezuela e che poi tornerà di nuovo a Cuba, per continuare la radioterapia.

 

“Sto bene in salute e non capisco perchè i settori dell’opposizione venezuelana mi criticano per dare annunci sull’approvazione e la gestione del governo attraverso messaggi di Twitter, che è una via di comunicazione”.

 

Sul caso dell’ex magistrato Eladio Aponte, al quale è stato dedicato un video diffuso la scorsa settimana, il presidente Hugo Chávez ha segnalato che lo hanno già spiegato a sufficienza i portavoce del Governo.

 

“È stato destituito dal suo incarico e tutti coloro a cui capita questo dicono lo stesso”, ha commentato.

 

Il Capo di Stato ha anche annunciato che la nuova Legge del Lavoro per i venezuelani potrebbe essere pronta prima del 1º maggio, quando si celebra il Giorno Internazionale dei Lavoratori.

“Se la nuova Legge del Lavoro sarà pronta prima di domenica prossima, tra i giorno 26 – 27 e 28 aprile, io la firmerò”, ha dichiarato ed ha aggiunto che la Legge del Lavoro è una legge fatta per i lavoratori, non per la borghesia, e porterà benefici solo ai venezuelani.

 

Chávez ha informato che si realizzeranno modifiche anche alla Legge di Previdenza Sociale per via abilitante, ed ha sottolineato che la cosa migliore avvenuta in Venezuela non sono i miglioramenti sociali ed economici, ma è quello che sta per venire e per questo: “Dobbiamo proteggere la democrazia, la pace e il socialismo da tutti questi rumori disperati".

 

 

Il Presidente Chávez ha celebrato il nono

anniversario del programma di salute

 

 

18 aprile 2012 - www.granma.cu

 

 

Il presidente venezuelano, Hugo Chávez, ha celebrato alcuni giorni fa il nono anniversario della missione Barrio Adentro, un programma del suo Governo per offrire servizi di salute gratuiti nel paese, indirizzati soprattutto alle famiglie più umili.

 

“Viva Barrio Adentro! Questa è la Missione d’Avanguardia. Da qui, seguendo la mia terapia, felicito e celebro i nove anni di Barrio Adentro!”, ha detto il presidente nel suo spazio di twitter (@chavezcandanga) da L’ Avana.

 

“Questa iniziativa è possibile solo in un sistema socialista”, ha sottolineato Chávez in un altro messaggio ai partecipanti all’inaugurazione della Sala di Riabilitazione integrale Villa Tatiana, nello stadio di Mirando.

 

“Salute a tutti voi lì a Petare-Santa Lucía! Onore a Cuba! Onore al Venezuela! Questo è possibile solo con il socialismo! Il regno di Dio è qui!” ha affermato ancora nel suo messaggio.

 

Il presidente Chávez è giunto nella capitale cubana sabato 14, per proseguire le applicazioni di radioterapia a cui si sta sottoponendo dal mese di marzo.

 

Hugo Chávez è a L’Avana
 

 

16 aprile 2012 - www.granma.cu

 

 

Dopo i festeggiamenti assieme al suo popolo per il Giorno del Riscatto della Dignità Nazionale, il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Frías, è giunto a Cuba nella notte di sabato 14, ed è stato ricevuto all’aeroporto José Martí, dal compagno José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

 

Come hanno già informato diversi media di comunicazione, venerdì 13, Chávez ha ricordato, parlando a migliaia di persone riunite davanti al Palazzo di Miraflores, che dieci anni fa il popolo venezuelano è stato protagonista d’una giornata vittoriosa per l’indipendenza e l’unità dei paesi di Nuestra America.

 

Chavez è tornato a Cuba per continuare la radioterapia che segue l’operazione chirurgica, a cui è stato sottoposto nel mese di febbraio scorso, sempre a L’Avana.

 

Chávez avverte l’oligarchia di non ripetere

il colpo dell’aprile del 2002

 

 

12 aprile 2012 - Alfredo G. Pierrat  www.granma.cu

 

 

Machado Ventura ha accompagnato Chávez all’aeroporto

 

Foto: Estudios Revolución

 

Con un fraterno abbraccio José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri ha salutato il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Frías, che è tornato nella sua Patria nella notte di mercoledì 11 aprile.

Nel pomeriggio Chávez ha ricordato, attraverso la rete sociale Twitter, i fatti dell’11 aprile del 2002 che, ha sostenuto, furono una tremenda prova per il popolo del Venezuela.

Il presidente Hugo Chávez ha consigliato i settori più conservatori del Venezuela di non ripetere le azioni dell’11 aprile 2002, quando perpetrarono un colpo di Stato contro il Governo legalmente costituito.

 

“Che non si sbaglino di nuovo, ha avvisato il presidente, perchè se lo faranno, noi non ci equivocheremo”.

 

Poco dopo il suo ritorno in Venezuela, proveniente da L’Avana dove ha terminato il terzo ciclo di radioterapia, il presidente si è riunito con vari membri del suo gabinetto per realizzare una conversazione su quello che avvenne nell’aprile di dieci anni fa.

 

“L’11 aprile del 2002 fu un giorno che marcò la storia venezuelana, ha detto, iniziando la conversazione che è stata trasmessa in diretta ed in catena nazionale dalla Venezolana de Televisión.

 

Chávez ha chiesto a José Vicente Rangel, lì presente, la sua opinione sul momento in cui cominciarono i preparativi per il colpo di Stato perpetrato dall’oligarchia venezuelana, con l’appoggio degli Stati Uniti e dei media privati di diffusione, oltre che alcuni ufficiali della cupola militare.

 

“Il 6 dicembre del 1998, quando lei vinse le elezioni, cominciarono quei preparativi, ha detto Rangel, che allora era ministro alla Difesa.

 

“Esistevano vari piani, ha spiegato, ed il primo era assassinare Chàvez nel Palazzo di Miraflores. Dato che quel piano fallì e fallì anche il colpo, che era il secondo piano, misero in pratica il terzo, cioè il fermo dell’industria petrolifera”.

 

Riferendosi ai due primi piani, Chávez ha commentato che fallirono per la reazione del popolo venezuelano, che uscì per le strade a reclamare la restituzione del suo presidente di fronte al Governo.

 

“Mi sommo all’omaggio a coloro che diedero la vita per salvare questo soldato”, ha affermato Chávez, riferendosi ai morti di quei giorni di lotta contro i golpisti.

 

Inoltre ha segnalato che con il rovescio del colpo si ottenne l’equazione perfetta guidata dall’ unione civico - militare.

 

“L’impero e la borghesia nel 2002 fecero sì che si coniugasse l’equazione perfetta, l’unione civico - militare, e ed è quello che avverrebbe di nuovo”, ha reiterato Chávez che ha insistito avvisando al borghesia e coloro che la sostengono di non ripetere quello che fecero nel 2002, ed ha sottolineato che: “Questa non è una rivoluzione disarmata!”

 

Chávez a Cuba: “Devo continuare la battaglia per la vita”
 

 

9 aprile 2012 - www.granma.cu avn

 

 

 

Raul ha ricevuto Chavez all’alba

 

Ritornando a Cuba all’alba di questa domenica 8 aprile, il mandatario venezuelano Hugo Chavez ha ricevuto il caloroso benvenuto del Generale dell’Esercito Raul Castro, Presidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri con cui mantenne un animato scambio nell’aeroporto internazionale Josè Martì.

Chavez che si riunì col suo gabinetto ministeriale prima di partire dal Venezuela, dichiarò telefonicamente a Venezuelana di Televisione il passato venerdì che ritornava a L’Avana per continuare la battaglia per la salute e per la vita.

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, è partito nella notte di sabato 7 per L’Avana, per continuare il suo trattamento medico.

 

“Devo continuare la battaglia per la vita”, ha detto nel pomeriggio alle catene radio televisive, durante una riunione di lavoro realizzata nel Palazzo di Miraflores, a Caracas.

 

Poi ha annunciato la sua partenza attraverso la rete sociale Twitter, verso le ventidue.

 

Già sulla pista dell’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar ha esclaamto: “Andiamo a L’Avana con la fede posta in Cristo resuscitato. Vivremo e vinceremo!”

 

Il capo dello Stato prevede di tornare in Venezuela in questa prossima settimana, per le cerimonie commemorative dei fatti dell’aprile del 2002.

 

Chávez era rientrato a Caracas, proveniente da Cuba, mercoledì 4, al termine positivo della seconda fase del suo trattamento e nell’occasione aveva segnalato i risultati positivi ottenuti e resi evidente dagli esami clinici.

 
Raúl ha ricevuto Chávez al suo arrivo a Cuba

 

 

2 aprile 2012 - www.granma.cu

 

 

Raúl ha salutato Chávez all’aeroporto

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri ha accompagnato sino all’aeroporto Internazionale José Martí il presidente del Venezuela, Hugo Chávez Frías, che è tornato nel suo paese nella notte di mercoledì 4 aprile, al termine d’una sessione di radioterapia.

Al suo arrivo nell’aeroporto internazionale José Martí de L’Avana, nella notte di sabato 31 marzo, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Rafael Chávez Frías, è stato ricevuto ai piedi della scaletta dell’aereo dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, con il quale ha svolto un breve e animato dialogo.

 

Chávez è giunto accompagnato dal ministro degli Esteri Nicolás Maduro e poco prima di partire dal suo paese aveva ratificato che tornava a Cuba per continuare il trattamento medico di radioterapia iniziato la scorsa settimana.

 

Al benvenuto ha partecipato anche il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla.

 

 

29 marzo 2012 - www.granma.cu

 

 

 José Ramón Machado Ventura - Hugo ChavezNella notte di mercoledì 28 marzo, è partito per la sua Patria il Presidente venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías, che è stato accompagnato all’Aeroporto Internazionale José Martí da José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

 

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez ha lasciato l’Avana, dove ha seguito una terapia successiva all’operazione chirurgica subita nel mese di febbraio scorso.

 

In una videoconferenza trasmessa circa all’una della notte, nel programma La Hojilla, condotto da Mario Silva, dal Palazzo di Miraflores, il Presidente ha detto d’aver ricevuto la quinta sessione di radioterapia consecutiva e che ora riposerà un paio di giorni per poi tornare, sabato 7 aprile, nella capitale cubana e continuare la terapia.

 

Hugo Chávez dirige il suo gabinetto anche da L’Avana, dov’era accompagnato da diversi ministri ed ha assicurato la popolazione che non ci sono vuoti di potere di sorta, come vorrebbe far credere l’opposizione.

 

Raúl ha ricevuto Chávez al suo arrivo a L’Avana
 

 

26 marzo 2012 - www.granma.cu Noticias 24

 

 

Verso la mezzanotte di sabato 24 marzo, il compagno Hugo Rafael Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, è arrivato all’aeroporto internazionale José Martí, dove ha ricevuto il caldo abbraccio di benvenuto del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli e dei Ministri.

 

Chávez, che è sceso dall’aereo molto animato, aveva dichiarato prima di partire che veniva a Cuba per iniziare una sessione di radioterapia, come complemento dell’operazione chirurgica subita di recente.

 

Chávez: “Presto percorrerò le strade del Venezuela”

 

“Viva Maturín! Viva il popolo di Monagas!”. Con queste parole il presidente Hugo Chávez ha sorpreso migliaia di venezuelani che si erano concentrati nella capitale di Monagas, per manifestargli il loro appoggio.

 

Per telefono il capo dello Stato ha risposto a uomini, donne, donne, ai giovani, che nelle strade si sono espressi a favore dell’opzione socialista che lui guida.

 

Inoltre il Presidente ha informato che continua con la fisioterapia e le passeggiate quotidiane e che gli avevano tolto gli ultimi punti dell’operazione positiva a cui era stato sottoposto a Cuba il 27 febbraio.

 

“Mi hanno tolto i punti che avevano ancora dell’operazione che mi hanno fatto a L’Avana e vi garantisco che con il favore di Dio, José Gregorio Hernández e Cristo Redentore, che questo cancro che mi è venuto non potrà con Chávez, nè con il popolo, nè con la Rivoluzione!”, ha esclamato.

 

Pieno d’allegria, emozione e motivazioni, ha osservato attraverso la Venezuelana di Televisione, le mostre d’affetto del popolo ed ha ringraziato tutti i monaguensi per la risposta data ai traditori ai vendi-patria.

 

“La detta quinta colonna non è necessaria nelle fila della Rivoluzione ed in questo senso è meglio che se ne vadano, perchè il processo bolivariano necessita, ha detto il Presidente, di veri patrioti socialisti”.

 

“L’oriente del Venezuela ha un numero infinito di sementi e di raccolti d’autentici rivoluzionari, perchè l’oriente è una terra ribelle, una terra rivoluzionaria, una terra bolivariana”, ha aggiunto.

 

Poi ha fatto un richiamo all’unità, alla coscienza, al lavoro e allo studio e ha detto di stare allerta, di stare attenti alle campagne psicologiche di coloro che avversano il progetto socialista.

 

“Sono nemici della Patria, ma non potranno vincere contro di noi. Ho molta fede che presto starò per le strade di Maturín e per le strade del Venezuela, con voi, comandando la grande offensiva rivoluzionaria verso Carabobo! Hasta la victoria sempre! Vivremo e Vinceremo!”

 

Chávez da Miraflores: “Daremo una battuta

memorabile alla destra”

 

 

17 marzo 2012 - www.granma.cu

 

 

Dopo i saluti alla folla riunita solidariamente attorno al Palazzo di Miraflores, il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha affermato che l’unità del popolo è la sola cosa che garantirà la pace nazionale.

 

“Si respira già la grande vittoria bolivariana del 7 ottobre”, ha detto riferendosi alle prossime elezioni presidenziali, di fronte a migliaia di seguaci concentrati sotto il balcone del popolo, in appoggio al presidente rientrato nel paese dopo 21 giorni trascorsi a Cuba in convalescenza dopo un’operazione subita L’Avana.

 

Chávez ha chiesto di ringraziare in modo speciale il vicepresidente esecutivo Elías Jaua e tutto il gruppo ministeriale che è stato incaricato dei lavori del Governo nella nazione durante la sua assenza.

 

“Dopo l’operazione chirurgica positiva eseguita il 26 febbraio, io sono impegnato a vivere per continuare a costruire la Patria buona, le bella Patria”, ha detto.

 

Riferendosi ai recenti attacchi dell’opposizione contro alcuni dei ministri e dei leader del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), ha sostenuto che: “Daremo alla destra una battuta memorabile”.

 

E parafrasando il Don Chisciotte ha aggiunto: “Che la destra attacchi va bene... se i cani abbaiano è perchè stiamo cavalcando. Continuiamo a cavalcare!” Chávez ha assicurato che: “La battuta che daremo alla destra venezuelana sarà la più grande in un’elezione che si sia mai vista nella storia!, ed ha riconosciuto che l’amore e l’unità del popolo sono cresciute e su questa base ha invitato a neutralizzare i ridotti di odio trincerati in alcuni settori nazionali dell’opposizione.

 

“Il governo lavora per tutti i venezuelani e soprattutto per i più necessitati!”ha aggiunto.

 

Chávez ha convocato i venezuelani oggi,

sabato 17, al balcone del popolo

 

 

17 marzo 2012 - www.granma.cu

 

 

Il presidente Hugo Chávez Frías ha chiamato i venezuelani a concentrarsi, oggi sabato 17, al balcone del popolo del Palazzo di Miraflores, per dettare le linee strategiche di fronte al 7 ottobre prossimo ed affrontare la azioni disperate della destra.

 

Chávez ha denunciato che gli oppositori e i mezzi di comunicazione della destra stanno cadendo in una pericolosa disperazione ed ha richiamato il suo gruppo di governo e il popolo venezuelano a preservare quanto guadagnato, ha indicato la AVN.

 

“Mentre ero a Cuba, ha detto, ho seguito tutto quello che succedeva nel paese ed anche le cose negative dell’agenda reazionaria degli oppositori, dell’agenda della destra che sta rinforzando l’agenda della paura”, ha dichiarato il presidente, che ha definito le ultime azioni realizzate dagli oppositori “irresponsabili”.

 

“Hanno toccato la criminalità”, ha sostenuto.

 

“Proteggeremo il popolo da queste azioni e ci dedicheremo a neutralizzare la paura, loro staranno là con la loro paura, e noi qui con il nostro amore” ha commentato il capo dello Stato, che ha riconosciuto la maturità del popolo venezuelano dimostrata negli ultimi 20 anni e il suo buon giudizio.

 

“Il cammino che segue il paese è quello indicato, perchè è la redenzione del popolo, della Patria, dell’indipendenza nazionale e della crescita, Continueremo a combattere la nefasta eredità del capitalismo”, ha detto ancora.

 

“Torno qui carico di sentimenti patrii, con il fedele impegno di continuare a lavorare per difendere l’indipendenza del Venezuela e con maggior volontà di vivere, di lottare e di vincere!”, ha assicurato.

 

“Prima di tornare ho incontrato il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e il presidente Raúl Castro, che hanno inviato i loro saluti al fraterno popolo bolivariano. Fidel si è raccomandato che io sia disciplinato nella convalescenza...”

 

Poi ha fatto i suoi complimenti per il lavoro dell’esecutivo, del potere popolare, del Partito Socialista Unito del Venezuela, che hanno dimostrato d’essere al servizio della Patria. “Amore con amore si paga”, ha sottolineato.

 

Chávez è stato ricevuto nell’Aeroporto Internazionale di Maiquetía con gli onori militari dal vicepresidente Esecutivo del Governo, Elías Jaua, e da tutti i membri del Consiglio dei ministri, oltre ai principali dirigenti del Partito Socialista Unito del Venezuela.

 

I militari della Forza Armata Nazionale Bolivariana gli hanno reso gli onori corrispondenti alla sua investitura.

 

Hugo Chavez informa che sta

ritornando al suo paese da L’Avana

 

 

17 marzo 2012 - da www.cubadebate.cu traduzione di Ida Garberi

 

 

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei CoFoto: Estudios Revoluciónnsigli di Stato e dei Ministri, ha accompagnato sino all’aeroporto internazionale José Martí il carissimo amico Hugo Rafael Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che è partito per la sua Patria nel pomeriggio di venerdì 16, dopo 21 giorni di soggiorno a L’Avana. I caldi e solidali messaggi che in tutti questi giorni si sono moltiplicati nelle reti sociali, e la costante comunicazione di Chávez con il suo popolo confermano che non è stato assente nemmeno un istante dal Venezuela, così come non è distante oggi dalla nostra Isola.

Il Presidente Hugo Chavez ha annunciato, questo venerdì nel pomeriggio, nella rete sociale Twitter che stava tornando in Venezuela proveniente dalla città de L’Avana, capitale di Cuba, dove è stato operato chirurgicamente ed ha compiuto un riposo medico.

 

“Buona sera, mondo buono! Stiamo decollando dall’Aeroporto Internazionale Josè Martì verso il Sud, di ritorno alla Patria! Grazie Dio Mio!” ha scritto.

 

“Abbiamo pranzato con Fidel. Ha inviato un abbraccio gigantesco a tutto il popolo del Venezuela! Vivremo e Vinceremo!” e più avanti ha indicato: “Raul è venuto a salutarmi all’Aeroporto e manda anche lui un saluto Martiano e Bolivariano! Viva Cuba! Viva Venezuela!.”

 

 

Hugo Chávez: La voglia di vivere è sempre più forte
 

 

12 marzo 2012 -  www.granma.cu

 

 

Il presidente Hugo Chávez ha dichiarato in un programma speciale di televisione trasmesso da L’Avana domenica 11, che gli esami post- operatori realizzati non hanno presentato complicazioni.

 

Chávez ha ringraziato Fidel, il popolo cubano per tutto l’appoggio che ha ricevuto, il popolo venezuelano e le istituzioni del suo paese per aver dimostrato ancora una volta la grande maturità politica sociale, il grande ottimismo (...) che inonda le strade e le città del Venezuela.

 

Inoltre ha commentato che: “In queste circostanze la voglia di vivere è sempre più forte”, ed ha letto il bollettino sanitario del suo 13º giorno di ricovero, che segnala il suo buono stato di salute.

 

“I parametri vitali sono normali con sequenza quotidiana, la cicatrizzazione è buona e nelle prossime settimane inizierà il trattamento di radioterapia”, ha letto.

 

Chávez ha detto che continua nella sua più lunga e dura camminata e che ora, in breve tempo, si dirigerà verso la ‘Battaglia di Carabobo’, come ha chiamato le elezioni presidenziali del 7 ottobre, per ottenere una grande vittoria e un trionfo memorabili.

 

Chávez ha chiamato i suoi seguaci ad impegnarsi, assicurando la pace, con molto amore, con molta intelligenza (...): “Perchè le forze avversarie non possono contro di noi, nè vincere nelle strade, nè nelle urne, nè in nessuna parte, perchè l’opposizione è contro la Patria”, ha assicurato.

 

Molta unità nella battaglia!
 

Presto starò con voi !

 

 

10 marzo 2012 -  www.granma.cu

 

 

Il presidente venezuelano, Hugo Chávez Frías, ha inviato un saluto al popolo di Barinas, al governatore di questa entità, Adán Chávez, e ai militanti del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), annunciando che presto ritornerà nel paese.

 


Il Presidente Chávez con le sue figlie
Rosa Virginia e María Gabriela.

In twitter, il presidente ha scritto: “ Questo governatore Adán! Un abbraccio fratello. E ai sindaci e al PSUV, e al Gran Polo Patriottico! Molta unità nella battaglia! Presto sarò con voi!”. Prima aveva espresso la sua emozione nel vedere il popolo di Barinas sfilare per le strade, in solidarietà con il suo presidente.

 

“Barinas, Barinas, ‘barineando’ sono felice da L’Avana! Viva la ‘Patria llanera’! tutti i miei più profondi ringraziamenti al popolo di Barinas!, ha scritto il Presidente, oriundo di questo stato.

 

Poi ha dedicato un secondo messaggio ai suoi genitori, presenti alla manifestazione.

 

“Ah, la mia vecchia Elena! E il mio vecchio Hugo! Vi sto vedendo e chiedo la vostra meravigliosa benedizione!Viva Barinas!".

 

La signora Elena Frías ha risposto a suo figlio: “ Ti stiamo aspettando , migliaia di persone e benedizioni per te!”

 

Poi il padre del capo dello Stato ha aggiunto: “Voglio mandare i miei ringraziamenti a Cuba, a Fide, a Raúl e ai medici, per questo grande appoggio che hanno dato a nostro figlio”.

 

Hugo Chávez in una trasmissione

 

 

della TV venezuelana

 

 

5 marzo 2012 -  www.granma.cu

 

 

Foto: Marcelo GarcíaIeri, domenica 4, la Venezolana de Televisión ha diffuso la partecipazione del comandante Hugo Chávez, registrata sabato 3 nella capitale cubana, nella quale il presidente appare riunito con vari ministri del suo gabinetto.

 

Per quasi 90 minuti di durata del programma speciale, tutti i dubbi sulla salute di Chávez sono stati dissipati ed è stata pienamente giustificata la frase pronunciata dal capo dello Stato bolivariano “ Vivremo e vinceremo”, che è apparso in ogni momento energico e forte.

 

Con orgoglio del collettivo del Granma, Hugo Chávez ha mostrato al pubblico l’edizione del quotidiano cubano di sabato 3.

 

Fidel e Raúl hanno visitato Chávez
 

 

3 marzo 2012 -  www.granma.cu

 

 

Fidel e Raúl hanno visitato ChávezFidel e Raúl hanno visitato Chávez

 

recupero del Presidente venezuelano.recupero del Presidente venezuelano.

 

Fidel e Raúl hanno visitato ieri Hugo Chávez nell’ospedale dove trascorre la convalescenza dopo un’operazione chirurgica.

 

Fidel e Chávez hanno conversato circa due ore e poi è giunto anche Raúl. Durante il dialogo la presidentessa del Brasile, Dilma Rousseff, ha telefonato ed ha fatto i sui auguri di pronta guarigione a Chávez; inoltre gli ha inviato i saluti di Luiz Inácio Lula da Silva.

 

Il Presidente venezuelano ha telefonato al ministro alle Industrie , Ricardo Menéndez, che si trovava con i lavoratori dell’Impianto Siderurgico del Turbio (SIDETUR), ed ha riaffermato che sta migliorando rapidamente e segue al minuto il suo trattamento.

 

“Grazie a Dio, grazie all’amore del popolo, sto migliorando in continuazione. Grazie a questo battaglione di medici e di infermiere, allo staff medico, alle attenzioni di Fide, del popolo cubano, all’appoggio infinito del popolo venezuelano, al lavoro del mio gruppo di Governo, alla mia famiglia, alle mie figlie, mio figlio, i miei vecchi, i miei fratelli”, ha sottolineato il presidente Chávez nello scambio sostenuto con loro.

 
Chávez: Sono qui, alzandomi

in volo come il Condor!

 

 

1 marzo 2012 -  www.granma.cu

 

 

Chávez se mantiene attivo e segue

 i programmi sociali


2.03.12 - Via Twitter ha parlato con il canale Venezolana de Televisión

 

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, si mantiene attivo e impegnato a L’Avana, in convalescenza dopo l’operazione subita e segue i programmi sociali che si sviluppano nel suo paese, ha riportato Prensa Latina.

Attraverso la rete sociale Twitter, il leader bolivariano ha contattato il programma Contragolpe, della Venezolana de Televisión, che offriva informazioni sulla marcia dei vari programmi di beneficio sociale

“Dobbiamo andare sempre avanti, avanzare senza tregua contro la povertà, la perversa eredità del capitalismo. Vivremo e Vinceremo!”ha scritto il presidente del Venezuela.

La mattina Chávez aveva parlato per telefono con il vice presidente e ministro del Petrolio e le Miniere, Rafael Ramírez, durante la cerimonia di consegna di 192 case nello stato Zulia.

 

Chávez e il tumore «Vivrò e vincerò»

 

M.M. Fonte: www.ilmanifesto.it 2.03.2012

 

Il presidente venezuelano Hugo Chávez, operato lunedì all'Avana di un tumore riformatosi nella zona pelvica (la stessa per cui fu operato nel giugno scorso), si è fatto vivo sul suo account Twitter «chavezcandanga»: «Mi sto levando in volo come un condor», «mando a voi tutti il mio amore supremo», «vivremo e vinceremo». Ha parlato per telefono con il vicepresidente Elais Jaua e con la tv statale assicurando tutti: «sto bene e sto recuperando velocemente». Secondo l'agenzia cubana Prensa latina, il presidente venezuelano segue da vicino la situazione del paese e lavora dalla stanza d'ospedale, dove lo accompagnano «i suoi famigliari». Il ministro Jorge Arreaza, che lo ha seguito a Cuba, ha fatto sapere che Chávez ha anche visto in tv la partita di calcio Venezuela-Spagna, rammaricandosi per i 5 gol (a zero) incassati dalla «Vinotinto».
Chávez e il governo venezuelano stanno facendo di tutto per tranquillizzare un'opinione pubblica scossa rispetto all'operazione e al decorso post-operatorio, e anche per contrastare i maliziosi e infausti rumours diffusi «dall'ultra-destra»: un medico venezuelano emigrato negli Usa («anticomunista», aggiunge su Twitter) assicura, senza specificare le sue fonti, che qualsiasi intervento per Chávez ormai «è inutile e la malattia completamente diffusa»; i blog di un giornalista brasiliano di o Globo e di uno venezuelano di El Universal, anti-chavisti, grazie a «indiscrezioni» assicurano che Chávez ha «un'emorragia interna» e che «la situazione è più grave» di quel che si dice. Rumours o desideri?
LA MISERIA DEL PD - «Una mostra a Roma sul dittatore Chávez in collaborazione con il Comune?». Lo chiede indignato deputato Pd, Giulio Santagata annunciando un'interrogazione al ministro degli esteri. Vuole sapere «se si ritenga opportuno celebrare un dittatore condannato da tutte le ong che si occupano di diritti civili, con una mostra ospitata a Roma, città da sempre simbolo di democrazia». E bravi il compagno Santagata e il Pd...

Il popolo bolivariano e tutti gli amici del mondo interessati alla buona salute del Presidente venezuelano Hugo Chávez, hanno ricevuto due buone notizie.

 

Il primo contatto di Chávez, attraverso la rete sociale Twitter, dopo l’operazione chirurgica subita lunedì 27, a L’Avana, è stato: “Sono molte le buone notizie, compatrioti! Io sono qui, alzandomi in volo come il Condor! Vi mando tutto il mio amore più grande! Vivremo e Vinceremo!”

 

Prima il vicepresidente Elías Jaua, nel programma Contragolpe, della Venezuelana di Televisione, aveva parlato per telefono con il capo dello Stato ed ha aveva confermato il pieno processo di recupero del Presidente.

 

“Posso testimoniate la fermezza con si è espresso e che ho sentito nel Comandante Presidente Hugo Chávez”.

 

 

Chávez è stato operato ed è

in buone condizioni fisiche

 

 

 

29 febbraio 2012 -  www.granma.cu

 

 

Tra applausi ed esclamazioni di “Pa'lante Comandante!”, il vicepresidente venezuelano, Elías Jaua, ha letto all’Assemblea Nazionale il comunicato della Presidenza della Repubblica sull’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto il presidente Hugo Chávez.

 

Foto: AVNComunicato della Presidenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela: Come si sa pubblicamente, nei giorni scorsi, nel più recente controllo medico del presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez, gli è stata diagnosticata una lesione che ha reso necessaria un’operazione chirurgica.

 

Lo staff medico, dopo le necessarie valutazioni, ha fissato l’operazione nel più breve tempo possibile. L’intervento è stato eseguito come previsto, con un risultato soddisfacente.

 

Poi è stato programmato un piano di recupero da svolgere nei prossimi giorni.

 

Il presidente Chávez, che gode di buona salute fisica, è in compagnia dei suoi familiari ed in contatto diretto e permanente con il vicepresidente esecutivo ed il Governo Bolivariano, ed è sempre attento a mantenere informato opportunamente il popolo venezuelano e la comunità internazionale con esattezza e trasparenza sui dettagli del trattamento che sta ricevendo.

 

Il Presidente ha ordinato di rendere pubblici i risultati della recente operazione, che sono stati esposti dallo staff medico, alla sua conclusione, nei termini seguenti:“È stata realizzata l’estrazione totale della lesione pelvica diagnosticata, estirpando anche il tessuto che circondava la lesione. Non ci sono state complicazioni in relazione agli organi locali. Il post-operatorio immediato è stato stabile clinicamente e senza complicazioni sistemiche. Si recupera adeguatamente, collaborando con la riabilitazione post-chirurgica. Nelle prossime ore saranno a disposizione gli studi istologici che determineranno il trattamento migliore della lesione”.

 

Il presidente Chávez ringrazia di tutto cuore il caldo accompagnamento che ha ricevuto dal popolo venezuelano e le innumerevoli espressioni di solidarietà venute da uomini e donne di tutto il mondo.

 

Ugualmente vuole esprimere il suo ringraziamento per i numerosi messaggi e le chiamate ricevute da parte di capi di Stato e di Governo, da leader internazionali e rappresentanti d’importanti organizzazioni sociali del mondo.

 

In maniera speciale vuole, a nome del popolo del Venezuela, ringraziare Fide, Raúl, il popolo cubano e lo staff di specialisti della sanità che ha diretto questa operazione e segue con sapienza scientifica e calore umano il trattamento per il totale ristabilimento della salute del Comandante Chávez.

 

Il Governo Bolivariano esprime i suo desidero che il sentimento di solidarietà e appoggio del popolo venezuelano verso il suo Presidente sia rispettato da parte di quei settori politici e della destra nazionale e internazionale al servizio degli interessi imperiali, e che si interrompa la campagna perversa contro il Venezuela.

 

Il presidente Hugo Chávez ratifica il suo richiamo a tutti gli uomini e le donne della nostra Patria, perchè si mantengano nel lavoro e nella lotta quotidiana, per consolidare l’indipendenza e costruire il socialismo che non è altra cosa che il sogno supremo del nostro Libertador, Simón Bolívar.

 

Il nostro popolo sa che può contare sempre con la lealtà e l’impegno del Comandante Chávez alla guida della Patria, cosi come lui sa di poter contare sull’amore e la lealtà di tutto un popolo. Hasta la victoria siempre!

 

Vivremo e vinceremo!

 

Raúl ha ricevuto Hugo Chávez

 

 

 

 

25 febbraio 2012 -  www.granma.cu

 

 

 

Dopo intense giornate di emozioni e forti espressioni d’appoggio da parte della popolazione venezuelana, il presidente Hugo Chávez Frías è arrivato sorridente all’aeroporto internazionale José Martí de L’Avana, nella notte di venerdì 24 febbraio, dov’è stato ricevuto dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri che, con il suo abbraccio di benvenuto, gli ha fatto giungere anche quello di tutti i cubani.

 

Foto: Raúl Abreu"Starò nella mia stessa Patria", aveva commentato giovedì il leader bolivariano al suo popolo, riunito davanti al Teatro Nazionale Teresa Carreño, per trasmettergli messaggi di protezione e d’amore infiniti.

“Me ne vado, ma tornerò e tornerò con più vita”, ha assicurato pochi minuti prima di partire dall’aeroporto di Maiquetía, e chiedendo di non lasciare spazi alla tristezza.

 

Il Presidente Chávez è giunto accompagnato dalle ministre di Salute e della Presidenza, Eugenia Sader e Érika Farías, rispettivamente, e da suo fratello Adán Chávez, governatore dello stato di Barinas.

 

Chávez è in piena capacità per

stare al fronte del governo

 

 

 

23 febbraio 2012 - Damy Vales  www.granma.cu

 

 

Un canto per la vita

 

24.02 - Applausi, musica, parole d’ordine e molta emozione: una folla di venezuelani ha ricevuto così il presidente Hugo Chávez a “Un Canto per la Vita”, incontro culturale realizzato nel Teatro Teresa Carreño, dove il popolo ha espresso al leader bolivariano la sua solidarietà e i suoi auguri per una rapida guarigione.

“Grazie per questa iniziativa, per questo incontro! Andiamo ad affrontare questa nuova battaglia, e grazie a Dio ne usciremo ben diritti da questo combattimento! Non ci sono altre opzioni in considerazione!”, ha assicurato il capo dello Stato.

Riferendosi alle elezioni presidenziali del 7 ottobre, ha segnalato che l’unità nella battaglia è fondamentale per preservare l’indipendenza nazionale.

“Oggi il popolo sa quello che deve fare di fronte a qualsiasi difficoltà come questa o altre e non perchè lo dico io... lo ha chiaramente dimostrato”, ha segnalato ancora Chávez.

“Il presidente Hugo Chávez supererà questo nuovo problema di salute ed ha tutte le capacità per stare al fronte del governo”, ha affermato Elías Jaua, vicepresidente Esecutivo del Venezuela.

 

“Il prossimo 7 ottobre il popolo vincerà con Chávez al fronte”, ha reiterato Jaua riferendosi alle prossime elezioni presidenziali.

 

“Il capo dello Stato, ha aggiunto, è nelle migliori condizioni per svolgere una campagna elettorale, anche se verrà operato nuovamente a Cuba nei prossimi giorni.

 

Chavez farà importanti annunci di carattere politico e lascerà tracciate linee per la militanza del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV)”.

 

“Hugo Chávez è un uomo fatto per le battaglie e questo è solo un nuovo problema per chi ha saputo portare avanti diverse situazioni avverse, semplicemente è invincibile in questi tempi storici”, ha aggiunto, in un’intervista rilasciata al programma televisivo notturno Contragolpe.

 

A proposito dei rumori su una possibile sostituzione del presidente nell’incarico, Jaua ha considerato che la sola intenzione dei gruppi che fanno queste dichiarazioni, è generare destabilizzazione e confusione, giocando con la malattia di Chávez per seminare il caos nel paese.

 

Inoltre ha informato che il presidente ha comunicato al suo staff la presenza di una lesione di circa due centimetro lì dove lo avevano operato nel giugno del 2011.

 

“Il presidente ha una forte capacità di recupero e lo ha dimostrato dopo l’intervento dello scorso anno”, ha affermato ancora Jaua.

 

“Chávez, ha detto, chiederà all’Assemblea Nazionale un permesso per assentarsi dal paese per circa cinque giorni, per iniziare il processo dell’intervento e il successivo recupero. Il presidente non presenta metastasi in nessuna parte del corpo, come hanno dichiarato falsamente portavoce dell’opposizione”.

 

Chávez ha annunciato che

sarà operato di nuovo

 

 

 

22 febbraio 2012 - www.granma.cu

 

 

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha appena annunciato che sarà operato per una lesione nello stesso punto in cui è stato operato per un tumore maligno un anno fa, ed ha disapprovato fortemente i rumori pubblicati attorno alla sua salute, con l’intenzione di confondere la popolazione, ha informato Telesur.

 

“In un esame che mi hanno fatto a L’Avana è stata incontrata una piccola lesione nello stesso punto in cui era stato estratto il tumore... si tratta d’una piccola lesione di due centimetri e la si dovrà operare”, ha dichiarato Chávez durante un giro di controllo della fabbrica di trattori Veneminsk.

 

"Smentisco tutte le informazioni che circolano nei media su una metastasi del fegato. Non ci sono metastasi da nessuna parte!”, ha affermato categoricamente. Inventano rumori sul mio stato di salute per provocare angoscia e cercare di destablizzare il paese per questa via”, ha denunciato.

 

“Ma uno abituato alla battaglia si alza e la vita non finisce qui, ha detto, ed io sono in buone condizioni fisiche per affrontare questa nuova battaglia. Con il favore di Dio mi opereranno e mi guariranno da questa lesione!”

 

“Che nessuno si allarmi, ma che nessuno si rallegri, perchè questa Rivoluzione è in marcia e nessuno la potrà fermare!”, ha detto ancora Chávez.