La lente de
La pupila
insomne
vuole condividere alcune immagini dopo essersi
stupita
di fronte a titoli come "La flottiglia illumina il cielo de l'Avana alla
vigilia della Giornata Internazionale dei Diritti Umani" o "Le
luci
della democrazia arrivano a L'Avana" senza che gli abitanti di questa cittą
abbiano visto uno solo di detti fuochi in una notte di pioggia in cui, gli
avaneri, non hanno mai smesso di andare al
Festival Internazionale del
Cinema Latinoamericano
e a concerti sul Malecon.
Nessuna delle decine e decine di ben attrezzati corrispondenti grafici
accreditati all'Avana ha potuto scattare una foto dei fuochi d'artificio che
a 20 chilometri di distanza sono stati sparati da imbarcazioni comandate da
un
noto membro
delle organizzazioni terroristiche
Alpha 66
e
Omega-7,
con numerosi cadaveri di cubani al suo attivo.
Mentre
l'agenzia EFE ha dovuto accontentarsi della luce di un semaforo, El Miami
Herald e Diario de Cuba hanno dovuto far ricorso al
dubbio lavoro di un
fotografo dilettante che deve la sua pirrica celebritą per essersi
masturbato sulla bandiera
cubana, a cui photoshop, questa volta, ha permesso ingannare meglio i suoi
editori di quando ha annunciato un attacco contro la chiesa di Infanta y
Santa Marta che stiamo ancora aspettando.