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Il
vice cancelliere messicano, Salvatore Beltrán, ha confermato che
l'Honduras
sarà assente dal
Vertice del Gruppo di Rio
che si effettuerà, questo fine settimana, nella città balneare caraibica di
Cancun, stato di Quintana Roo. In dichiarazioni a
Prensa Latina,
il sotto segretario agli esteri per l'America Latina ed il Caraibi ha
spiegato che il Messico, come anfitrione dell'incontro, non ha invitato il
nuovo mandatario honduregno, Porfirio Lobo.
Ha reiterato la posizione messicana che si atterrà alla decisione dell'Organizzazione
di Stati Americani (OSA)
riferita al riconoscimento del governo sorto in Tegucigalpa, dopo il colpo
di stato contro il presidente costituzionale Manuel Zelaya.
Beltrán del Rio ha manifestato che l'OSA dovrà adottare una decisione al
riguardo in una riunione straordinaria nel prossimo marzo o nella sua
Assemblea Generale, prevista per giugno a Lima.
Il funzionario messicano ha espresso che si aspetta che all'appuntamento di
questo gruppo d’accordo politico regionale assistano la maggioranza dei 32
paesi invitati; nonostante alcune nazioni caraibiche celebrino in questi
giorni le loro feste nazionali saranno rappresentate dai loro cancellieri.
Ha spiegato che tra oggi e domani lavoreranno a Cancun esperti dei paesi
partecipanti nei preparativi del Vertice che durerà dal 21 al 23 e le cui
sessioni staranno precedute il sabato da una riunione a livello di
cancellieri.
Ha
aggiunto che si stanno preparando due documenti base che saranno presentati
ai mandatari, uno di loro -
Dichiarazione del Vertice dell'Unità
- che espone un nuovo spazio di dialogo regionale.
Ha aggiunto che si sottoporrà al consenso anche la
Dichiarazione finale
del Vertice di
Cancun, su cui lavoreranno nei suoi particolari i cancellieri.
Ha detto che questo ultimo testo abborderà con maggiore ampiezza ed in
maniera più dettagliata le prospettive di sviluppo economico e del commercio
della regione ed altri politiche comuni come le politiche pubbliche.
In quanto ad altri pronunciamenti che si aspettano dell'appuntamento di
Cancun, Beltrán del Rio, ha puntualizzato che è prevista una dichiarazione
sulla situazione in
Haiti, dopo il devastatore
sisma del mese scorso.
Ha commentato che si sono proposte altre prese di posizione come una
dichiarazione di condanna del
blocco
nordamericano contro Cuba e sul richiamo argentino alla sovranità delle
Isole Malvine.
Si è riferito all'interesse del Paraguay di includere nell'agenda
dell'appuntamento il comune problema della migrazione nella regione, che ha
già sollecitato nel passato incontro, a livello di cancellerie, effettuato
in Montego Bay.
Dopo aver affermato che l'agenda del Vertice è aperta e che i presidenti
potranno incorporare temi che possono essere di interesse, non ha scartato
la possibilità che si affronti il tema delle
basi nordamericane
dispiegate in territorio colombiano.
Il vicecancelliere messicano ha informato che, a proposito della riunione
del Gruppo di
Rio, i paesi
centroamericani hanno sollecitato spazio per realizzare un incontro di
cancellieri, come un Vertice dei suoi mandatari, sotto la coordinazione di
Panama.
Si è anche riferito all'appuntamento bilaterale che sosterrà il Messico coi
paesi componenti la
Comunità dei Caraibi
(CARICOM) a cui
ha affermato assisterà il presidente di Haiti, René Preval.
Ha puntualizzato che il presidente del Messico, Felipe Calderón, come
anfitrione della riunione porrà enfasi sulla necessità di conciliare la voce
uniforme di una regione con quasi 600 milioni di abitanti, in vista del
prossimo Vertice su Cambiamento
Climatico i
cui é prevista la convocazione, nella stessa Cancun, in novembre di questo
anno.
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Il
giornale El Financiero
ha informato che il devastante
terremoto
di Haiti ed il processo politico in
Honduras
successivo al colpo di Stato saranno all’ordine del giorno nella Riunione
del Gruppo di Río di questo martedì a Cancún.
In un
commento circa la prossima riunione del gruppo di concertazione, la cui
segreteria temporale spetta attualmente al Messico, il giornale capitalino
ha evidenziato che la riunione si terrà nel bel mezzo di una transizione
politica regionale.
In tale
processo, continua il periodico, stanno sorgendo nuovi leader in una tappa
di integrazione che continua ad essere embrionale.
El Financiero,
citando l’accademico dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, Hécton
Larín, ha indicato che nella regione si mantengono progetti come il
MERCOSUR,
l’ALBA,
l’ALADI
ed il Patto Andino
che, sebbene differenti dall’Unione Europea, si propongono di superare il
sottosviluppo della zona.
A
partire da fonti diplomatiche, il periodico assicura che nell’agenda di
Cancún si affronteranno anche le proposte per favorire la ricostruzione di
Haiti dopo il terremoto che ha devastato la capitale dello Stato dei Caraibi
orientali.
Ha anche
assicurato che la Riunione del
Gruppo di Rio
avrà luogo dopo un evento senza precedenti, cioè il Colpo di Stato in
Honduras nel quale si è prodotto il rovesciamento del presidente
costituzionale Manuel Zelaya.
Sul tema
honduregno si rifà anche a dichiarazioni dell’accademica Guadalupe González,
del Centro di Ricerche della
Docenza Economica
nel senso che le nazioni latinoamericane hanno pochi incentivi che le
portino a lavorare a favore della legalità a Tegucigalpa.
Durante
l’appuntamento che si terrà nello stato di Quintana Roo dal 21 al 24
febbraio, il presidente del Messico Felipe Calderón, consegnerà alla
presidente uscente del Cile, Michelle Bachelet, la segreteria temporale del
gruppo.
Oltre
agli incontri ai quali il governo messicano sta lavorando, c’è anche
un’intervista a Cancún con il presidente eletto del Cile, il conservatore
Sebastián Piñera.
Tale
riunione sarà la prima dall’entrata
di Cuba nel gruppo avvenuta nel 2008 nell’ambito
di un incontro di ministri degli esteri a Zacatecas.
I paesi
membri dell’organizzazione, a parte Cuba, sono 23, con Argentina, Bolivia,
Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Venezuela, Messico, Ecuador, El
Salvador, Haiti, Guatemala, Guyana, Honduras, Nicaragua, Paraguay, Panama,
Perú, Uruguay, Repubblica Dominicana, Belice ed il CARICOM. |